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martedì 06 marzo 2012,
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Acqua, Nola: la Gori fa marcia indietro

 

Acqua, Nola: la Gori fa marcia indietro

NOLA - Ieri mattina addetti GORI si sono presentati senza preavviso presso l’abitazione di alcune famiglie nolane, che da anni hanno intrapreso un contenzioso legale contro la SpA, sospendendo la fornitura dell'acqua potabile e addirittura portando via i contatori.
Colpita l'intera città di Nola, situazioni particolarmente gravi in via La Rocca, via Polveriera e via Feudo, dove interi condomini sono stati colpiti dall'interruzione improvvisa del servizio essenziale.

Con modalità finora sconosciute Gori mette in atto una provocazione gravissima contro gli utenti che legittimamente chiedono la piena attuazione dei referendum sull’acqua pubblica, dopo le minacce di distacco che si erano susseguite già nella scorsa settimana.
Ciò avviene, inoltre, all’indomani delle importanti sentenze con cui diversi Giudici di Pace hanno dato ragione agli utenti nolani che avevano impugnato le cartelle esattoriali inviate attraverso le società di riscossione AREA RISCOSSIONI o la più nota EQUITALIA per ottenere il pagamento di presunte bollette arretrate. Con queste sentenze i Giudici hanno stabilito che il modo di operare di GORI è del tutto illegittimo, considerato che l’ingiunzione fiscale è riservata solo agli enti pubblici e non a soggetti privati, avanzando anche la possibilità dell’inesistenza di qualsiasi rapporto contrattuale tra utente e GORI, in quanto l’unico contratto effettivamente sottoscritto dagli utenti rimane solo quello con il Comune.

Dopo le proteste in municipio del Comitato civico per la difesa del diritto all'acqua e di un folto numero di cittadini che hanno bloccato i lavori della Commissione speciale sul servizio idrico occupando la stanza del Presidente del Consiglio comunale, l'amministrazione è intervenuta assicurando il ripristino delle utenze colpite per contrastare il rischio di un'emergenza igienico-sanitaria e di ordine pubblico.
Il sindaco Biancardi si è fatto garante della promessa che i contatori sarebbero stati riattivati entro poche ore, non oltre la mattinata di oggi. Anche il presidente di Ato 3 Sarnese Vesuviano, Carlo Sarro, ha disposto il rientro dell'emergenza e la riconvocazione del tavolo di concertazione, interrotto da quasi un anno, per la soluzione dell'ormai annoso "caso Nola".

Dall'opposizione arrivano dure accuse contro gli inqualificabili comportamenti della SpA con sede ad Ercolano. "Il tentativo di staccare l'acqua ad utenti che hanno intrapreso da anni una lotta giudiziaria e politica è indecente - sottolinea Gianluca Napolitano, capogruppo consiliare di Città Viva - se il gestore privato vuole dichiararci guerra siamo pronti alle barricate. Gori non può sospendere un servizio essenziale a famiglie con bambini ed anziani senza il dovuto preavviso, un comportamento incivile scorretto già sanzionato dall'Autorità Garante della concorrenza e del mercato.

Abbiamo chiesto immediatamente all'amministrazione di prendere provvedimenti per evitare l'emergenza sanitaria con un'ordinanza che imponesse subito il ripristino delle forniture d'acqua potabile e sospendesse definitivamente ogni nuovo provvedimento di distacco. E' venuto davvero il momento di mettere la parola fine alla fallimentare gestione Gori, rispettando il risultato dei referendum popolari".

Città Viva

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